Kimchi

  • Hansik, questo il nome con cui viene identificata la cucina coreana, frutto di una tradizione millenaria che comprende oggi quasi 2 mila piatti unici, caratterizzati da ingredienti freschi coltivati seguendo le stagionalità, fermentati, ricchi di fibre e di probiotici e quindi altamente salutari.
    Un connubio di sapori e proprietà benefiche, ideale per affrontare al meglio e con le difese immunitarie rinforzate l’arrivo della stagione fredda.

    Obiettivo della cucina coreana è infatti quello di fornire equilibrio e nutrimento, seguendo il principio secondo cui cibo e medicina hanno la stessa origine. Così come nell’universo coesistono in armonia i cinque elementi (legno, fuoco, terra, metallo e acqua) così sulla tavola si fondono i cinque colori fondamentali (blu, rosso, giallo, nero e bianco) e i cinque gusti (speziato, dolce, aspro, salato e amaro).
    Un equilibrio perfetto ricreato per dare all’uomo tutti i nutrienti necessari al suo benessere.

    Una filosofia che ha conquistato presto anche gli italiani, da sempre attenti a portare in tavola ingredienti di prima qualità e ricchi di sostanze nutritive, come testimoniato dalla dieta mediterranea, che annovera tra i propri alimenti principali molti di quelli che si ritrovano poi nella tradizione coreana.

    GLI INGREDIENTI DELLA CUCINA COREANA

    Riso, verdure, pesce e carne cotti principalmente al vapore, bolliti o alla griglia. Sono questi gli ingredienti su cui si basa la cucina coreana. Le portate tipiche sono solitamente composte da riso al vapore, zuppa e un piatto principale, il tutto accompagnato da contorni detti Banchan.
    Tra i condimenti più comuni si trovano Gochujang (peperoncino pestato), Ganjang (salsa di soia), Doenjang (purea di fagioli di soia), olio di sesamo, Denjang (pasta di soia), aglio, zenzero, ginseng, funghi, radici.

    Gli alimenti della cucina coreana sono noti per l’alto contenuto di fibre derivante dalla fermentazione, che gli dona elevate proprietà benefiche. Questo processo avviene in particolari pentole dette Yugi, realizzate in rame e stagno, oppure in vasi di terracotta detti Onggi, utilizzati soprattutto per la fermentazione delle salse.
    Questo perché il vasellame è composto in gran parte di fango, che durante la lavorazione produce piccole d’aria, consentendo così alle sostanze che vi si trovano all’interno di maturare grazie alla circolazione dell’aria.

    IL KIMCHI: PIATTO COREANO PER ECCELLENZA

    Il Kimchi è il piatto per eccellenza della tradizione coreana e viene preparato utilizzando verdure fermentate che vengono poi insaporite con peperoncino rosso in polvere, salsa di pesce, aglio, pasta di riso e zenzero. Più lunga è la fermentazione, più intenso sarà il gusto.

    Ma come si prepara il kimchi?

    Innanzitutto bisogna procurarsi gli ingredienti: cavolo, sale, salsa di soia, pasta d’acciughe, pasta di peperoncino, peperoncino in polvere, scalogno, aglio e zenzero.

    1. 1) Come primo step si deve poi procedere a tagliare il cavolo in pezzetti di 4-5 cm da sistemare in una ciotola grande e da salare abbondantemente in modo che prenda bene il sapore.
    2. 2) Successivamente riempire con acqua fino a sommergere il cavolo e coprire la ciotola con un piatto di modo che questo rimanga bene in immersione e non torni in superficie. Lasciare risposare una notte intera a temperatura ambiente.
    3. 3) Il giorno successivo, togliere il cavolo dalla salamoia (da tenere), passarlo sotto l’acqua fredda per due o tre volte, strizzarlo per eliminare l’acqua in eccesso e sistemarlo in una ciotola pulita.
    4. 4) Aggiungere un paio di manciate di scalogno tagliato finemente, aglio e zenzero tritati.
    5. 5) Nel frattempo, in una ciotola più piccola amalgamare insieme pasta di peperoncino, pasta d’acciughe, salsa di soia e peperoncino in polvere e unire il composto nella ciotola con il cavolo.
    6. 6) Mescolare il tutto e traferirlo in un contenitore di vetro o di plastica. Versare la salamoia, chiudere e lasciare fermentare il preparato per almeno tre o quattro giorni.
    7. 7) Controllare una volta al giorno per essere sicuri che le verdure rimangano sotto il livello della salamoia. Assaggiare e una volta che raggiunge il gusto desiderato trasferirlo in frigorifero.


    Una volta lasciato al fresco per un paio di giorni, il Kimchi sarà pronto per essere consumato!