I Tipici Dolci Italiani di Pasqua

  • Non è un vero pranzo di Pasqua senza le ricette della tradizione: dal salato al dolce, ogni regione italiana è maestra nel portare in tavola pietanze gustose, che si ricordano per sempre e che spesso sono segreti di famiglia. Ma quali sono i dolci più apprezzati di regione in regione? Bibite Sanpellegrino va all’assaggio, lasciando solo per un momento da parte la classica colomba e le uova di cioccolato.

    Anche se in Liguria la torta pasqualina è perlopiù una preparazione salata, non tutti sanno che ne esiste anche una versione dolce, lievitata, spesso associata alla colazione del giorno di Pasqua. Il segreto della sua preparazione è il mix di farina e manitoba, oltre alla scorza di arancia e limone e all’uva passa: si inforna così un dolce pastoso e invitante, che unisce sapori diversi ma sempre stuzzicanti e, soprattutto, tipici della cucina mediterranea! Anche la pastiera napoletana vede gli agrumi all’interno della sua preparazione, e precisamente l’aroma di fiori d’arancio, accostata alla crema di ricotta: si tratta in questo caso di una preparazione lunga e laboriosa, ma che ripaga con un gusto inconfondibile...impossibile resistere e non chiedere il bis!

    Anche nei dolci tipici non manca poi il cioccolato, come nel salame del papa, variante piemontese del più famoso salame di cioccolato: un dolciume che attira grandi e piccini, originario di Alessandria, conosciuto anche come salame del prete. Il tocco in più? Le nocciole sminuzzate, magari reperite proprio in questo territorio, così generoso di gustose materie prime. Non manca sulle tavole delle feste anche la schiacciata, dolce fiorentino che necessita di precise regole di preparazione per potersi definire tale: non deve infatti essere più alto di 3 centimetri e l’impasto deve rimanere soffice. La sua semplicità è il tratto distintivo: non dovrebbe infatti essere farcita con panna o creme, ma limitarsi a una decorazione di zucchero a velo, ricalcando le preparazioni casalinghe.

    Insomma tra i dolci tradizionali c’è solo l’imbarazzo della scelta: ma che vale anche prepararli tutti, per esercitarsi e diventare sempre più bravi maestri pasticceri. La famiglia (e il palato) ringrazia!