Le lasagne di casa da Sorry Mama

  • Sorry Mama, il nuovo street food milanese è la lasagna della mamma

    “Scusa mamma ma ho assaggiato una lasagna più buona della tua”. È questo il messaggio nascosto dietro l’insegna di Sorry Mama, la lasagneria artigianale che fa impazzire i palati di Milano chiedendo preventivamente scusa alle mamme di tutto il mondo. Perché? Perché, per una volta, la lasagna – piatto icona della famiglia – si mangia fuori casa. Sul sito ufficiale, infatti, si legge il nome del locale è stato scelto perché “la Lasagna di solito si mangia sempre e solo a casa. E noi vogliamo farla gustare a tutti ovunque, buona quanto quella di mammà anche quando mammà non la cucina”.
    L’idea di aprire un locale dedicato unicamente alla lasagna, uno dei piatti più rappresentativi della cucina del Bel Paese, è venuta a Luca Arcoini (uno dei proprietari) mentre era negli Stati Uniti. Questo piccolo tempietto della lasagna, infatti, nasce dal desiderio di riscoprire il gusto della tradizionale cucina fatta in casa ma con un tocco d’innovazione. Nel nome del locale, ironico ed irriverente, è contenuta tutta la filosofia che sta dietro al progetto perché le lasagne di Sorry Mama sono ispirate dalle ricette delle mamme, delle nonne, delle zie, delle amiche e proprio a queste donne sono dedicate: le lasagne, infatti, portano il nome di donne (Emilia, Franca, Cristina ecc…), le stessa che – probabilmente – hanno ispirato le ricette che rivivono in questa sorprendente lasagneria.
    Ogni settimana sono proposti cinque tipi di lasagne di cui tre sono fisse e due variano periodicamente. Tutte, ovviamente, realizzate con prodotti d’eccellenza, rigorosamente italiani. Le lasagne “fisse” sono: Emilia, la super classica bolognese con sfoglie verdi all’uovo, ragù fatto in casa, besciamella Sorry Mama e parmigiano; Franca, fatta con pesto alla genovese, fagiolini, parmigiano e besciamella Sorry Mama; Elsa, la vegana, a base di besciamella vegetale e ratatouille di verdure. Tra le lasagne “periodiche” ci sono Valeria (scamorza, pesto di pistacchi di Bronte e pancetta), Cristina (salmone affumicato e besciamella ai porri), Sara (besciamella al cocco e gamberi al curry) e molte altre ancora insomma, ce n’è davvero per tutti i gusti. E, per i più golosi, la lasagneria propone un tiramisù con biscotti ai cereali, crema e granella di pistacchi e un “classico” salame al cioccolato.
    Il location è piccola ma molto accogliente. L’atmosfera casalinga, infatti, ha ispirato anche le geometre del negozio: tavolini e sgabelli in legno, tovagliette a quadri rossi e bianchi e laboratorio a vista “perché la mamma non va a nascondersi quando tira la sfoglia”. Casalinga è pure la modalità di acquisto perché le lasagne, oltre ad essere consumate in loco, possono anche essere acquistate da asporto. “Vendiamo le nostre vaschette e le nostre teglie anche nella versione pronte da informare, in modo che a casa vostra le possiate cucinare in pochi minuti (12 per l’esattezza) e gustarle al meglio”. A queste due modalità si è aggiunto anche il servizio delivery. Insomma, bisogna dirlo, forse queste lasagne sono davvero più buone di quelle di “mammà”. Provare per credere.