goufre francesi: da noi sono gofri piemontesi

  • Perché parlare di gauffres quando possiamo dire gofri?
    La versione italiana dei dolcetti francesi non gode solo di un cambio di nome, ma delizia il palato con la croccantezza della sua cialda: se nella ricetta francese, o quella belga dei waffles, la pasta è morbida e spessa, i gofri piemontesi si distinguono per essere sottili e ben più versatili.

    Servono solo pochi ingredienti per riprodurre a casa i gofri: acqua, lievito di birra e farina sono gli essenziali, insieme a uova e latte.

    Come preparare i gofri piemontesi

    Per realizzare questo piatto sarà sufficiente mescolare in una ciotola la farina con acqua tiepida, aggiungere un uovo e il latte e amalgamare bene.
    Nel frattempo andrà fatto sciogliere il lievito di birra con acqua calda, per poi unirlo al composto, continuando a mescolare finché non si ottiene una pastella liquida e senza grumi, che andrà poi lasciata riposare e lievitare per circa due ore. Una volta pronto bisognerà munirsi di una piastra ben calda, che conferisca a questo prodotto la sua tradizionale texture a grata.
    Il risultato sarà uno spuntino goloso, preferibilmente farcito con prosciutto e formaggio, ma consumabile anche in versione dolce, con zucchero o miele.
    Un morso e si verrà trasportati nella Val di Susa, luogo d’origine dei gofri: già nell’Ottocento l’Italia è riuscita a creare uno street food di confine, esportandolo con successo in tutta la penisola e conquistando il favore di ogni palato.
    Pronti a mordere?