pokè bowl mania

  • È scoppiata durante l’estate 2018 la passione per il pokè, la specialità hawaiana fresca e gustosa che ha saputo conquistare con i suoi colori e sapori il palato degli italiani e che promette di fare concorrenza al sushi.

    Il pokè, che si pronuncia poh-kay e significa letteralmente tagliato a cubetti, è un piatto tradizionale delle Hawaii ed è appunto un’insalata di cubetti di pesce crudo, macerati e conditi con diversi ingredienti e salse.

    Nata dalla tradizione dei pescatori dell’Oceano Pacifico, che erano soliti tagliare in piccoli pezzi il pesce appena pescato, condendolo con sale marino e alghe e accompagnandolo con del riso, per uno spuntino veloce e salutare, rappresenta ora un cibo tipico dello street food hawaiano, amato da surfisti e turisti.


    LA POKÈ BOWL
     

    Dal sole delle Hawaii alle principali città italiane, questa tendenza ha portato in poco tempo all’apertura di numerosi locali dove potersi fermare ad assaporare questo piatto tipico, perfetto per un pranzo leggero, fresco e nutriente.

    Servito nelle cosiddette pokè bowl, questo cibo hawaiano si può gustare in due modalità: quella già pronta preparata dal locale in anticipo oppure quella componibile da realizzare sulla base dei propri gusti e degli ingredienti disponibili. In questo caso, sono diversi passaggi da seguire per creare la propria pokè bowl, dalla scelta della base (riso bianco, riso venere, riso integrale, quinoa, misticanza…) a quella della proteina (salmone, tonno, polpo, gamberi, tofu, pollo…), dalla scelta della marinatura (condimenti vari con combinazioni di salsa di soia, olio di sesamo, latte di cocco…) fino a quella dei topping (edamame, cavolo, avocado, wakame, carote, cetrioli, mandorle, zenzero…).

    Non resta che procurarsi gli ingredienti, dare libero sfogo alla fantasia e provare a ricreare anche a casa questo piatto per stupire amici e parenti con un pranzo dal sapore hawaiano.