• La trama del film

    Cibo, vita e internet: sono questi gli ingredienti di “Chef – La Ricetta Perfetta”, gustosissimo film diretto e interpretato da Jon Favreau. In controtendenza rispetto ad Hollywood – ma in fortissima tendenza rispetto ai tempi – questa commedia non racconta di ristoranti e chef stellati né di piatti nouvelle cuisine ma di un food truck (El-Jafa) e del suo street food gourmet.  La trama di questo “delizioso” film gira attorno alla figura di Carl Casper, noto chef di uno dei ristoranti più rinomati di Los Angeles che, dopo dieci anni di carriera, ha perso la passione e la creatività.

    La storia inizia quando Ramsey Michael, un famoso food blogger e critico gastronomico, decide di fare visita al Gauloises, il ristorante in cui chef Casper lavora. Per sorprendere il critico, Carl elabora un menù coraggioso e innovativo. Lo chef però non ha fatto i conti con il dispotico proprietario del ristorante che, non volendo rischiare, gli ordina di servire lo stesso menù che però Ramsey aveva già precedentemente stroncato.  Durante la serata il critico inizierà a postare sul twitter commenti negativi sul menù. La cosa manderà su tutte le furie Carl che, dopo un forsennato scambio di tweet si paleserà al tavolo del critico facendo una sfuriata che, per sua sfortuna, verrà ripresa e postata su internet. Il video, diventato virale, segnerà la fine della credibilità e della carriera dello chef. Perso il lavoro, Carl inizia a ripensare alla sua carriera, al suo matrimonio fallito e al difficile rapporto con suo figlio e – dopo essersi crogiolato nella disperazione – decide di ricominciare partendo da “El-Jefe”, un food truck di specialità cubane. Seguendo il consiglio della sua ex moglie, infatti, Carl noleggia un vecchio furgone di tacos e, in compagnia di suo figlio e dell’amico Martin (che intanto si era licenziato dal ristorante), parte alla volta della California. Lungo la strada, a bordo di El-Jefe, Carl riscopre la passione per il suo lavoro e recupera il rapporto con il figlio che, intanto, documenta e posta ogni tappa del viaggio sul web. Proprio grazie ai tweet del figlio, i gustosissimi panini cubani di Carl riscuoteranno un successo inimmaginabile. In ogni città, infatti, i tre troveranno ad attenderli interminabili code. Lo stesso Ramsey, incuriosito dal successo, si presenterà alla corte di El-Jafe e, di nascosto, assaggerà uno dei famosi panini cubani. Rimasto colpito dal prelibatezza del “piatto”, il critico scriverà una splendida recensione sul suo blog e nominerà Carl chef del ristorante cubano aperto con i proventi del suo blog. 

    Una commedia che parla di cibo dunque, ma anche di vita,  della comunicazione 2.0 e di come questa possa essere, allo stesso tempo, utile e pericolosa. Nella pellicola, infatti, Favreau riconosce ai social la valenza di arma a doppio taglio: da un lato creatrice di community virtuali e pubblici paganti, dall’altro mezzo attraverso cui una parola sbagliata ha il potere di distruggere – nel vero senso della parola – credibilità e carriera. Chef probabilmente non è un film perfetto ma è sicuramente una “ricetta perfetta”, una ricetta  in cui l’arte della cucina (vera protagonista della commedia) diventa metafora della vita.