Operai dello stabilimento di Barcellona Pozzo di Gotto lavorano al controllo qualità degli agrumi.

Piantagione di arance e limoni a Sferro Paternò, Sicilia

Piantagione di chinotti a Giardini Naxos, Sicilia

  • Curiosi di sapere cosa c’è racchiuso in una bottiglietta di Bibite Sanpellegrino? Non solo ingredienti, ma valori come qualità, sostenibilità, innovazione e italianità, che dal 1932 fanno di questi prodotti un’eccellenza del Made in Italy.

    Una storia che fonda le sue radici nel territorio italiano e più precisamente nelle soleggiate terre della Sicilia e della Calabria, dalle cui piantagioni provengono gli agrumi, i profumi e i sapori mediterranei alla base del gusto unico di Aranciata, Limonata e Chinò.

    Un risultato raggiunto grazie alla cura dei dettagli, di un’attenta selezione degli ingredienti e della vicinanza con il mondo agricolo, che trova la sua massima espressione nel presidio del territorio e nello stretto rapporto che da generazioni lega le Bibite Sanpellegrino ai propri fornitori e che permette di seguire da vicino tutto il processo di realizzazione dei prodotti, da quando l’agrume si forma sulla pianta a quando la bibita arriva sulla tavola degli italiani.

    Tra i partner siciliani, che da anni sono al fianco di Bibite Sanpellegrino: l’Azienda Agricola Arcoria, dove si producono le arance, l’Azienda Agricola Castrorao, produttrice dei chinotti e l’Azienda Candifrucht, che si dedica all’estrazione del succo alla base delle bibite. Tre realtà italiane che con Bibite Sanpellegrino condividono l’approccio all’avanguardia e altamente professionale, dove tecnologia, passione e valorizzazione del territorio sono pilastri portanti del loro successo.

    Aranciata, Limonata e Chinò, una storia di eccellenza italiana

    Una sinergia importante quindi, quella che lega Bibite Sanpellegrino ai propri fornitori e che consente di dare vita a prodotti storici come l’Aranciata. Sono circa 700.000 le piante di agrumi che l’Azienda Agricola Arcoria coltiva con orgoglio, con un focus particolare sull’arancia tarocco, che insieme ad altre tipologie di arance crea un mix speciale che rende unica questa bibita, caratterizzata da un colore biondo brillante e da un gusto aspro inconfondibile.

    E il Chinò? La sua storia inizia ufficialmente nel 1958 e oggi è leader nel segmento dei chinotti grazie alla sua formulazione speciale, data da una ricetta segreta che è rimasta immutata negli anni e gli conferisce un aroma inimitabile che richiede mesi, pazienza e dedizione per essere realizzato. Un risultato dato dall’esclusiva collaborazione con l’Azienda Agricola Castrorao, che ha deciso di dedicarsi completamente alla coltivazione dei chinotti, oggi loro core business: 9.000 piante di chinotto che sorgono alle pendici dell’Etna esclusivamente per Bibite Sanpellegrino, una coltivazione che nel 2017 ha visto la raccolta di ben 88.000 kg di chinotti.

    Una storia da gustare sorso dopo sorso quella di Bibite Sanpellegrino. Una storia che racconta di materie prime, vicinanza al territorio, orgoglio, impegno per la terra, qualità, ma soprattutto di italianità.