Il tour attraverso i murales di Torino

  • Riqualificazione ed estetica metropolitana. Queste sono le parole d’ordine della nuova immagine della città di Torino che, negli ultimi anni, è diventata una delle mete d’eccellenza per gli amanti dello street-art.
    Grazie alla valorizzazione degli spazi post-industriali, Torino è oggi un vero e proprio museo d’arte urbana a cielo aperto. Il merito di questa nuova veste più vivace e colorata è infatti proprio l’arte di strada, l’emergente forma espressiva che ha abbellito numerosi quartieri, spazi pubblici e privati con murales e graffiti.

    L'itinerario di street-art a Torino

    L’itinerario di street-art a Torino inizia dal SAM - Street Art Museum al Parco Michelotti, una location che era in origine uno zoo comunale e che è stata completamente trasformata grazie all’intervento dei migliori writers che hanno dipinto sui muri di gabbie e vasche soggetti ispirati a temi ambientali e agli animali.
    Ci si sposta poi verso le strutture di archeologia industriale del Parco Dora che vanta una sorta di "hall of fame" di diversi artisti tra cui in particolare spicca l'imponente murales dedicato all’attivista nord-irlandese per i diritti civili Bobby Sands: un omaggio firmato da Ludwig Dolo, Max Gatto e il basco XTRM che raffigura le quattro stagioni della vita di Sands impersonate da dei cilindri.

    Il murales commemorativo per gli operai Thyssenkrupp

    Andando verso il centro si incontra, in corso Valdocco, uno dei murales più emozionanti e legati alla storia della città, un’opera corale realizzata a più mani commemorativa della Thyssenkrupp del 2007 in cui 7 operai persero la vita nel rogo della fabbrica: uno sfondo nero dove sono impressi i numeri in formato digitale della data e dell’orario della tragedia.

    Gli animali giganti

    Proseguendo il viaggio troviamo sulla facciata laterale del Centro Culturale Italo-Arabo di via Fiochetto, dalle parti di Porta Palazzo, quattro animali giganti, dipinti da Ericailcane, che indossano abiti eleganti e sembrano aspettare qualcuno seduti su una panchina in un’atmosfera poetica e quasi surreale.
    A poca distanza dalle quattro figure di Ericailcane, troviamo un altro animale raffigurato su un palazzo di sei piani di Lungo Dora Savona: un’inquietante donnola che stringe tra le zampe un topo, opera dell’artista belga Roa per lanciare un messaggio ecologista a sostegno della lotta biologica contro i ratti senza l’utilizzo di prodotti chimici per l’ambiente ma altri predatori, come ad esempio la donnola.

    I murales della zona universitaria

    Dal Lungo Dora si approda poi nella zona universitaria di Palazzo Nuovo, sede delle facoltà umanistiche, la cui facciata laterale è stata recentemente affrescata da uno dei più celebri street-artist europei, Aryz, che ha disegnato due figure umane, una nuda libera dagli stereotipi e una fatta solo di abiti vittima dell’omologazione, simbolo del disagio della società.

    La zonadi Borgo Vecchio Campidoglio

    Il tour nel mondo dei murales torinesi si conclude nella zona del Borgo Vecchio Campidoglio dove le pitture sono oltre un centinaio e a cui si aggiungono le installazioni della Galleria Campidoglio e le "panchine d'autore" di Piazza Moncenisio. Tra questi il più famoso sono gli oltre 50 metri quadrati della la balena del capitano Ahab firmata dallo street artist Opiemme sul lato della Parrocchia di Sant'Alfonso all'angolo tra corso Tassoni e via Cibrario.