Il Palazzo Farnese a Roma, il Dado del Rinascimento Italiano

  • Considerata una delle quattro meraviglie di Roma, Palazzo Farnese è la sintesi del gusto italiano rinascimentale. Emblema oggi dell’amicizia esistente tra Francia e Italia in quanto sede dal 1871 dell’ambasciata francese nel nostro Paese, il Palazzo fu voluto dalla famiglia Farnese e più precisamente da Alessandro Farnese (divenuto successivamente Papa Paolo III) nel 1514, quando ne fece iniziare la costruzione affidandola ad Antonio da Sangallo prima e a Michelangelo successivamente.

    Il Dado dei Farnese

    Per la sua forma nettamente quadrata il palazzo venne ribattezzato il “Dado dei Farnese” e si sviluppa su tre piani, su ognuno dei quali si trovano ben 13 finestre con decorazioni tutte diverse le une dalle altre. Splendidi sono gli interni, che presentano numerosi affreschi realizzati da noti artisti dell’epoca: di particolare rilievo sono quelli presenti nella Galleria, con stucchi e dipinti mitologici, le cui scene si pensa siano state tratte dalle Metamorfosi di Ovidio.

    Palazzo Farnese, non solo a Roma

    Forse non tutti sanno però, che Roma non è la sola città a essere stata omaggiata di questo splendido simbolo architettonico del Cinquecento italiano, diverse sono infatti le città in cui è presente un Palazzo Farnese. Tra queste spiccano: Caprarola, dove il Palazzo è oggi gestito dal Polo Museale del Lazio e che rappresenta uno degli esempi di dimora di epoca manierista; Ischia di Castro, che fu agli inizi la prima e più antica residenza della famiglia Farnese e denominata oggi “La Rocca” dagli abitanti; Piacenza, dove oggi trovano posto l’Archivio di Stato e i Musei Civici della città; e Ortona, il cui progetto fu presumibilmente iniziato da Alessandro Farnese su sollecitazione della cognata Margherita D’Austria e affidato al famoso architetto Giacomo Della Porta.