Castello di Malaspina a Fosdinovo in Toscana

  • Che la Toscana sia una regione ricca di storia e di luoghi che hanno ispirato i più sommi artisti e poeti è un dato di fatto. Tra i posti più belli e meglio conservati da visitare e risalenti alla seconda metà del XII secolo, c’è il Castello Malaspina di Fosdinovo, vero e proprio gioiello che si erge alto e imponente nella splendida Lunigiana.

    Appartenente oggi agli eredi Torrigiani-Malaspina, il castello è divenuto museo, centro culturale e residenza per artisti e scrittori. Vi si accede attraverso un elegante porticato rinascimentale con colonne in pietra, da cui si arriva direttamente nelle sale principali, affrescate alla fine dell’800, e che comprendono la sala d’ingresso, la sala da pranzo con il camino settecentesco, la sala del trono, il grande salone con i salotti adiacenti e la stanza di Dante, dove il sommo poeta era solito alloggiare quando si recava in visita e la cui amicizia con i Malaspina è immortalata negli affreschi presenti proprio nel salone centrale.

    Di particolare interesse, oltre ai saloni dipinti dal fiorentino Gaetano Bianchi, vi sono le collezioni di monete, ceramiche, armi, attrezzi di uso quotidiano e strumenti di tortura, senza contare la leggendaria stanza del fantasma, dove si dice dimori ancora lo spirito della giovane Bianca Maria Aloisa, figlia di Giacomo Malaspina, marchese e proprietario del castello alla metà del seicento.

    La leggenda del fantasma della figlia di Giacomo Malaspina

    Leggenda vuole che la ragazza si fosse innamorata di uno stalliere e che i genitori, contrari a quell’amore, avessero tentato di farla desistere, minacciando di rinchiuderla nelle segrete del castello. Al rifiuto della figlia di rinunciare al suo sogno romantico, Giacomo e la moglie tentarono in ogni modo di dissuaderla, mandandola anche in convento. Tuttavia, la volontà della ragazza non venne mai piegata, motivo per cui decisero di murarla in una cella, insieme a un cane e a un cinghiale, simboli rispettivamente di fedeltà e ribellione.