I meravigliosi affreschi della Libreria Piccolomini

  • Non solo deprecabili figure dantesche: i Papi delle epoche passate hanno saputo anche essere apprezzati dai propri contemporanei, tanto da godere di monumenti a loro dedicati, specie dopo la morte. E’ il caso di Papa Pio II, Enea Silvio Piccolomini, per cui il nipote Francesco fece edificare una sezione della cattedrale di Siena. Il motivo? Papa Piccolomini era un uomo arguto e benvoluto, poco incline a deliberare guidato da motivi personali, e che soprattutto possedeva un ampio patrimonio librario: in suo onore quindi nel 1492 ha inizio la costruzione della Libreria Piccolomini.

    Se all’inizio si trattava solo di uno spazio adiacente al Duomo, utile per conservare preziosi volumi, la Libreria Piccolomini è attualmente apprezzata per i meravigliosi affreschi che ne decorano pareti e volta, un tuffo puramente visivo nella vita di Pio Ii: questo ricco ciclo di affreschi si distingue anche per essere uno dei pochi contratti rinascimentali pervenuti alla contemporaneità. E’ proprio in questo documento che si arrivano a conoscere i dettagli dell’opera, come ad esempio il fatto che dovesse riprodurre dieci episodi della vita del Papa, e soprattutto che la realizzazione del ciclo fosse affidata al Pinturicchio.

    La splendida Libreria accoglie oggi gli appassionati visitatori offrendo una vera immersione nell’arte dell’affresco rinascimentale, con particolareggiate rappresentazioni della vita papale e degli episodi che più hanno segnato la vita del Piccolomini, come la grave malattia che cambiò radicalmente la sua vita e gli consentì successivamente di ricoprire l’incarico pontificio. Le scene di vita occupano le pareti della Libreria, con rappresentazioni sia in interni sia in esterni, attraverso l’apertura di finte finestre, affacciate allegoricamente sulla vita del Papa, mentre la volta è dedicata alla rielaborazione di temi classici.
    La Libreria, anche se apparentemente classica nella sua struttura e storia, nasconde due piccoli segreti: anzitutto, i libri della collezione papale non sono mai arrivati qui, anche se sono comunque presenti oggetti preziosi appartenuti al Piccolomini. Inoltre, tra gli assistenti del Pinturicchio, che si è comunque occupato in prima persona degli affreschi, figura un giovane Raffaello Sanzio… una vera eredità artistica che si tramanda!